Abracadabra

Venerdì, 17 Novembre 2017 11:55

Pablo Berger mira a ipnotizzare il pubblico col suo nuovo gioco di prestigio: ABRACADABRA, un film che combina commedia nera, fantasy e dramma.
“Il cinema è come sognare ad occhi aperti: il cineasta dirige lo sguardo dello spettatore e quest’ultimo si risveglia ai titoli di coda, perché il pubblico vuole entrare nel gioco ed essere ipnotizzato”.  Parola di Pablo Berger, un regista che ha conquistato critica e pubblico in cerca di originalità, cinefilia e talento con i suoi primi due film: Torremolinos 73 , ispirato al cinema degli spogliarelli, delle svedesi e al landismo, con Candela Peña e Javier Cámara protagonisti di filmati porno casalinghi; e Blancanieves, sua versione della famosissima fiaba classica, trasposta nella Spagna di toreri, tradimenti, flamenco e corride buffe.
Cineuropa.org

Il regista e sceneggiatore spagnolo Pablo Berger, già regista di “Blancanieves” vincitore di 10 premi Goya, gioca con il registro grottesco senza necessariamente imitare Pedro Almodovar o Alex de la Iglesia, trovando una sua cifra estetica personale che ben si adatta ad una commedia stralunata ma molto meno leggera e superficiale di quanto potrebbe apparire.
Mymovies

“Abracadabra riesce a restituirci una vitalità e una voglia di fare e raccontare cinema, come anche un piacere verso lo sberleffo e il ribaltamento di senso, che non possono essere sottaciuti. Il troppo è sempre preferibile al poco, e l’a-moralità al moralismo. Ed è per questo che il film con i suoi illusionismi visivi di grana grossa e la sua imprecisa prestidigitazione è un film che vale la pena di essere visto.
Quinlan

 

 

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