Alice Winocour è una delle voci più autorevoli del cinema francese contemporaneo. Dopo gli studi a La Fémis, ha esordito con Augustine (2012), seguito da film come Disorder – La guardia del corpo, Proxima e la co-sceneggiatura del candidato all’Oscar Mustang.
Con “Riabbracciare Parigi” firma la sua opera più personale, ispirata all’esperienza del fratello sopravvissuto al Bataclan. Il film esplora memoria, trauma e resilienza, concentrandosi sulle vittime piuttosto che sui carnefici.
Il suo stile è intimo e politico, attento al corpo e all’identità femminile, capace di raccontare emozioni profonde con rigore visivo e sensibilità umana.